Scandiano: padre separato non può vedere il figlio. L’Europa condanna l’Italia!

 

 

Un 51enne scandianese  vince la sua battaglia. Ad emettere la sentenza è stata la Corte di Strasburgo che ha domandato al nostro paese di rivedere il caso.

 

SCANDIANO (Reggio Emilia)  La Corte di Strasburgo ha condannato all’unanimità l’Italia per il mancato rispetto del diritto di un padre separato a vedere il figlio e ha domandato alle autorità di riesaminare il caso il più rapidamente possibile. A fare ricorso alla Corte europea dei diritti umani nel 2012 è stato un 51enne scandianese e residente a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia.

Nel condannare l’Italia i giudici di Strasburgo hanno criticato l’operato dei tribunali italiani perché «non hanno adottato nessuna misura appropriata per proteggere i diritti e prendere in considerazione gli interessi» del padre.

In particolare la Corte ritiene che i tribunali italiani non abbiano dato sufficiente peso ai «chiari legami professionali tra la madre del bambino e i servizi sociali di Scandiano che hanno redatto le valutazioni negative che hanno poi condotto a una forte limitazione del diritto (del padre, ndr) a vedere il figlio».

I giudici ritengono che i tribunali avrebbero dovuto dare seguito ai ricorsi presentati dal 51nne scandianese e nei quali l’uomo denunciava questa situazione e chiedeva di affidare i caso ai servizi sociali di un altro comune.